Si è concluso a Bari l’incontro nazionale delle presidenze diocesane e delle delegazioni regionali di Azione Cattolica italiana, dal titolo “Orizzonti Mediterranei. Abitare la fraternità per una cultura del dialogo”.
Sono stati giorni intensi e ricchi, vissuti nel segno dell’ascolto, della fraternità e della corresponsabilità ecclesiale.
Il convegno ha rappresentato un’occasione preziosa per fermarsi, riflettere e condividere uno sguardo comune sul presente, lasciandosi interrogare dalle sfide del Mediterraneo e dalla necessità, oggi più che mai urgente, di costruire una cultura del dialogo.
Uno sguardo sul Mediterraneo
Il Mediterraneo è emerso come immagine viva del nostro tempo: non solo confine geografico, ma luogo simbolico e concreto in cui si intrecciano popoli, culture, religioni, ferite e speranze.
In questo orizzonte, l’Azione Cattolica ha voluto rilanciare con forza il valore della fraternità, non come parola astratta, ma come stile quotidiano da abitare nelle comunità ecclesiali e nella società.
Temi attuali, domande vere
Durante il convegno sono stati affrontati temi di grande attualità: la pace, le migrazioni, la convivialità delle differenze, il dialogo ecumenico e interreligioso, la corresponsabilità tra laici e pastori.
Temi profondi e concreti, capaci di illuminare il cammino associativo e di offrire spunti importanti anche per la vita delle nostre diocesi e delle nostre parrocchie.
La bellezza dei luoghi
Uno degli aspetti più belli di questi giorni è stata la possibilità di vivere il convegno in luoghi significativi, capaci di accompagnare e sostenere il clima dell’incontro.
Il Teatro Petruzzelli, con la sua bellezza e la sua atmosfera, ha fatto da cornice alle plenarie, rendendo la riflessione comune ancora più partecipata.
In quel contesto, ogni intervento, ogni testimonianza, ogni silenzio ha contribuito a creare un clima condiviso di ascolto e di confronto.
Il dono della presenza dei vescovi
Particolarmente significativa è stata anche la presenza dei vescovi, vissuta come un dono e come segno concreto di una Chiesa che cammina insieme.
Il confronto nei gruppi sinodali, la preghiera condivisa e la possibilità di ascoltarsi reciprocamente hanno restituito con forza l’immagine di una Chiesa viva, nella quale laici e pastori condividono domande, fatiche e desideri.
Un segno di dialogo e unità
Tra i momenti più intensi va certamente ricordata anche la preghiera ecumenica, segno bello e concreto di dialogo e di unione.
In un tempo spesso segnato da divisioni, quel momento ha mostrato quanto sia importante continuare a credere nella possibilità dell’incontro, nel valore della fraternità e nella forza spirituale della comunione.
Le piazze aperte alla città
Molto significativi sono stati anche i quattro eventi pubblici vissuti nelle piazze di Bari, dedicati a temi centrali e attualissimi.
Quei dialoghi aperti alla città sono stati ricchi di spunti, di provocazioni e di testimonianze, e hanno mostrato con chiarezza quanto sia necessario che la riflessione ecclesiale sappia uscire dagli spazi interni per incontrare la vita concreta delle persone, le domande del territorio e le sfide della storia.
Un’esperienza che resta
Per chi ha partecipato, “Orizzonti Mediterranei” è stato molto più di un appuntamento associativo.
È stata un’esperienza forte di Chiesa, di condivisione e di comunione, che ha fatto riscoprire ancora una volta la bellezza dell’essere famiglia di Azione Cattolica.
Un’esperienza che lascia gratitudine, ma anche una responsabilità: custodire quanto ricevuto e tradurlo in scelte concrete, nei cammini ordinari delle nostre comunità.
Tornando da Bari, resta nel cuore la consapevolezza che abitare la fraternità non è uno slogan, ma una chiamata.
Significa scegliere ogni giorno l’incontro, il dialogo, l’ascolto, la cura dei legami e la costruzione paziente della speranza.
Ed è proprio da qui che anche il nostro cammino diocesano può ripartire, con rinnovata fiducia e con il desiderio di essere sempre più una presenza viva, accogliente e generativa nella Chiesa e nel territorio.