FESTA DEL CIAO DIOCESANA
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FESTA DEL CIAO DIOCESANA

La Festa del Ciao ha avuto luogo il 15 novembre 2025 dalle 15:30 fino alle 19 ed ha riunito 3 parrocchie, 77 ragazzi e 10 educatori

Equipe ACR

Equipe ACR

Ragazzi
19 nov 2025
4 min

Un’esplosione di gioia, entusiasmo, sorrisi e voglia di stare insieme ha segnato l’inizio della Festa del Ciao, l’appuntamento che ogni anno apre le porte a nuovi incontri, in cui bambini e ragazzi si presentano o si ritrovano per dare il benvenuto al nuovo anno associativo.

Quest’anno la festa, proposta dall'Azione Cattolica Ragazzi della diocesi di Pozzuoli, si è tenuta il 15 novembre 2025, dalle 15:30 alle 19:00, nella Sala Ostrichina al Fusaro, con la partecipazione di tre parrocchie, 77 bambini e 10 educatori.

La giornata è iniziata con una breve introduzione del tema dell’anno, “C’è spazio per te”, accompagnata dalla spiegazione dei passaggi in LIS, il linguaggio dei segni, che i bambini hanno poi ritrovato all’interno dell’inno che si sono divertiti ad imparare.

Subito dopo, sono stati presentati gli astronauti che hanno introdotto la missione della giornata: un percorso di allenamento simile a quello degli astronauti prima del lancio, durante il quale le squadre sarebbero state osservate attentamente e avrebbero affrontato sfide e imprevisti proposti da celebri cosmonauti provenienti da diversi Paesi, interpretati dagli educatori.

I bambini sono stati suddivisi in cinque squadre, ciascuna identificata dai badge da astronauta che hanno reso l’atmosfera ancora più suggestiva. Dopo la presentazione dei pionieri spaziali e la spiegazione dei giochi, ogni squadra ha affrontato le prove rimanendo nella propria postazione:

  1. La prima attività è stata la personalizzazione del proprio razzo, con sticker, disegni e tanta fantasia, trasformando dei semplici cartoncini in autentiche opere d’arte pronte per il decollo.
  2. Successivamente, due coppie per volta hanno percorso un percorso a ostacoli entrando nel razzo costruito dalla propria squadra; completato il viaggio di andata e ritorno “Terra–ISS–Terra”, il testimone passava alla coppia successiva, cercando di ottenere il miglior tempo.
  3. La terza sfida ha richiesto di ordinare correttamente i pianeti del Sistema Solare intorno al Sole, mettendo alla prova precisione, collaborazione e spirito di squadra.

Dopo le prove, c’è stato un momento di merenda e condivisione, durante il quale le squadre si sono rilassate e svagate con piccole gare di hula hoop. Ma il momento più creativo è arrivato subito dopo: ogni squadra ha avuto 15 minuti per inventare una strofa e un ritornello su una base musicale assegnata, sul tema fondamentale della pace.

Al termine delle prove, ogni squadra è stata premiata per l’attitudine con cui si è distinta: precisione, energia, fantasia, spirito di gruppo. Non sono mancati piccoli regali per tutti, perché:

“in un equipaggio che si rispetti il contributo di uno fa vincere o perdere tutti: gli obiettivi si raggiungono insieme.”

La festa si è conclusa con un momento di preghiera dedicato alla chiamata alla missione per la pace, per ricordare ai giovani astronauti il valore più grande della loro avventura, e con una foto di gruppo in pieno stile “ACR”.

Durante tutta la giornata, i bambini hanno mostrato grande entusiasmo e partecipazione, immergendosi completamente nei ruoli di piccoli astronauti. I loro volti raccontavano soddisfazione per le sfide superate, orgoglio per il proprio gruppo, un pizzico di stanchezza e tanta felicità. È stato un pomeriggio ricco di emozioni in cui i bambini non hanno solo giocato, ma hanno vissuto un’esperienza che li ha fatti sentire protagonisti, parte di un equipaggio unito in una missione più grande.

Le sfide hanno evidenziato curiosità, creatività e voglia di mettersi in gioco. Particolarmente emozionante è stato vedere come, nonostante la giovane età, siano riusciti ad affrontare un tema così importante come quello della pace con così tanta sensibilità e delicatezza. Hanno lavorato con fantasia nella costruzione dei razzi, dimostrato forte spirito di squadra e sostenuto i compagni durante le prove, ma soprattutto hanno dimostrato che, quando si uniscono, possono andare davvero lontano. E forse è proprio questa la lezione più bella:

Non servono tute spaziali per raggiungere le stelle, basta il coraggio di farlo insieme

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